LA FILOSOFIA, L’ESOTERISMO ED I RIFERIMENTI ALLA SPIRITUALITA’ IN AVATAR: ANALIZZIAMOLI!
Ora più che mai si sta parlando del film AVATAR e il suo sequel: AVATAR: LA VIA DELL’ACQUA.
Quale momento perfetto per unire il cinema alla spiritualità, se non ora?
IL TERMINE AVATAR E IL COLORE BLU
Quando il Signore (Krishna) viene in questo mondo il termine tecnico per la Sua manifestazione è avatara, che in sanscrito significa “colui che discende”.
Il colore blu degli Avatar di James Cameron richiama le raffigurazioni delle divinità del pantheon induista, pensiamo esempio a Shiva o a Visnù.
Shiva è il dio tantrico per eccellenza, l’androgino (Ardhanarishvara) e il selvaggio (Bhairava) che ama frequentare i luoghi più desolati, impervi e terrificanti della natura perché egli insegna a trarre forza dalla selva e a incanalare dentro di sé le energie per elevarle e potenziarle.
Ti ricorda qualcuno?
Jake Sully, il protagonista che si imbatte in questo viaggio oltre i confini della conoscenza umana, andando incontro alle sue parti più selvagge, incontrollabili, le zone d’ombra e le sue paure, rappresentate da Neytiri, guerriera della popolazione Na’Vi di cui finirà per innamorarsi.
Sarà la sua salvezza.
Per raggiungere la guarigione, la salvezza e la libertà occorre scegliere di amare i propri lati oscuri riconoscendoli per ciò che sono.
Infatti lui sceglie di abbandonare il suo corpo da “essere umano” per unirsi a lei e vivere a Pandora, si abbandona completamente all’amore e rinuncia alla sua parte di sè.
PANDORA: LA TERRA DI MEZZO CHE GLORIFICA LO SPIRITO
A me Pandora ricorda l’Eden, la Terra di Mezzo, Shambala (in sanscrito significa “luogo di pace” o “luogo del silenzio”) dove si entra in contatto con gli spiriti, invisibili alla percezione umana.
Pandora è quel mondo “ideale” per tutti noi esseri spirituali, che cerchiamo la pace, la condivisione e l’unione con Madre Natura, con il Tutto, con l’Uno.
I Na’Vi sono estremamente connessi con l’uno, grazie a Eywa, lo spirito della Grande Madre che governa Pandora, dove vigono le leggi naturali della Bellezza, dell’amore, dell’Unità, dove le piante sono fluorescenti, i rami degli alberi diventano amache, la natura rigogliosa che fa da madre ai suoi abitanti nutrendoli ed accudendoli.
Qui Jake, grazie a Neytiri conosce a fondo la foresta, entra in primis in connessione proprio con Eywa.
Sempre lei poi gli insegnerà l’importanza di ascoltare, percepire l’invisibile con i sensi più sottili e a rimanere sempre attento, poiché una distrazione potrebbe costargli la vita.
Inoltre il satellite Pandora, possiede un ecosistema quasi miracoloso: ogni animale è dotato di una
appendice neuronale che gli consente di “interfacciarsi” con la rete di alberi e con altri animali,
chiamato Tsa’helu (legame).
Soprattutto con gli animali, a lui viene insegnato di ringraziare la Grande Madre per il cibo offerto, e dopo ogni uccisione scusarsi e pregare per il corpo e l’anima di quell’animale, essendo che fa parte del Tutto e come tale ha diritto alla Vita.
Proprio su questo aspetto Avatar gioca molto: l’essere grati di essere vivi.
Andando avanti nel film, Jake si rende conto che i veri nemici non sono più i “selvaggi” ma la compagnia interplanetaria terrestre per cui lavorava (RDA) che sta distruggendo La Grande Madre per soli scopi economici e guarda caso, proprio dove risiede Eywa c’è il più grosso giacimento di unobtanium, minerale fondamentale per produrre energia e che fa guadagnare milioni di dollari.
Infine, Jake riesce a sconfiggere grazie alla forza e all’unione di tutti i Na’Vi gli esseri umani.
“IO TI VEDO” vale più di un “TI AMO”, ma cosa significa?
La frase “Io ti vedo” detta più volte nel film, ha un significato molto profondo.
Indica il contatto puro tra Anime, il silenzio in cui non c’è nulla da aggiungere, l’istante inesprimibile in cui tutto è già stato espresso.
Simboleggia la piena connessione con l’altro, saper percepirne l’Essenza, la Natura Interiore e quindi, l’Anima.
Significa:
“Hai toccato i miei sensi sin nel profondo, vedo che tu esisti e non tento di trasformarti in qualcosa di simile a me, ma vengo ad incontrarti nel tuo territorio.”