IL MIO PERCORSO VERSO AKASHA
DOVE E COME TUTTO EBBE INIZIO
COME MI SONO AVVICINATA AD AKASHA?
CHE COSA MI HA SPINTA A DIVENTARE LETTRICE DI REGISTRI AKASHICI?
Il mio avvicinamento ad Akasha non è iniziato con un corso.
Non è iniziato con una tecnica.
È iniziato con una persona.
Una persona a me molto cara, incontrata durante il mio percorso di studi. Era il 2019.
Non mi spiegava tutto in modo diretto. Anzi. Mi lasciava spazio. Mi faceva domande. Mi portava a riflettere. Mi faceva viaggiare con la mente.
Mi parlava di spiritualità, di ricerca interiore, di Teosofia. Mi nominò anche Helena Petrovna Blavatsky, ma senza spingere. Voleva che fossi io ad arrivarci.
Ricordo che mi consigliò un libro preciso: Ai piedi del maestro di Jiddu Krishnamurti.
Non come lettura obbligata. Come seme.
Mi insegnò anche una pratica molto semplice ma potente: la libromanzia.
Prendere un libro dalla propria libreria.
Farsi guidare dall’intuito.
Aprire una pagina “a caso”.
Leggere le prime frasi che saltano all’occhio.
All’epoca non capivo fino in fondo dove volesse portarmi.
O meglio, una parte di me lo sapeva già.
Passò del tempo.
Nel 2020, un giorno qualsiasi, mentre scorrevo TikTok, sentii una ragazza pronunciare una parola: Akasha.
In quel momento qualcosa dentro di me si mosse.
Non era curiosità. Era riconoscimento.
Come se quella parola mi appartenesse da sempre.
Il cuore, quando è pronto, sa.
Poi arrivò agosto 2021.
Sempre su TikTok, mi comparve la mia attuale maestra che annunciava l’inizio dei corsi di iniziazione ai Registri Akashici.
Non ci pensai troppo.
Mi iscrissi subito.
Fremevo dall’euforia.
Sapevo e non sapevo cosa aspettarmi.
Sentivo solo che era il momento.
Dopo l’iniziazione del 2021, la mia vita si è ampliata. Ho iniziato ad addentrarmi sempre di più nella spiritualità. Ho toccato temi diversi. Ho incontrato persone nuove. Ho studiato. Ho approfondito.
E una cosa tornava spesso.
La parola “Teosofia”.
La sentivo nominare da persone diverse, in contesti diversi. Come un filo rosso che continuava a riemergere.
Così ho iniziato a leggere davvero. Senza filtri. Senza paura. Ho letto di tutto su Helena Petrovna Blavatsky. Opinioni contrastanti. Critiche. Esaltazioni. Accuse. Interpretazioni.
Non mi sono fermata alle etichette.
Poi ho incontrato Rudolf Steiner. Ho letto la sua opera sulla Cronaca dell’Akasha. Lì si parlava di civiltà antiche, di Atlantide, di evoluzione dell’umanità.
E qualcosa si è acceso.
Non era curiosità intellettuale. Era riconoscimento.
Una sera del 2025 stavo riflettendo in silenzio. Mi tornò in mente quella persona del 2019. Le sue parole indirette. I suoi suggerimenti. La Teosofia. Blavatsky. Il libro di Krishnamurti.
All’improvviso ho visto tutto.
Non era stato un caso.
Non era stato TikTok.
Non era stato solo il corso.
Il mio percorso era iniziato molto prima.
Quella persona aveva piantato un seme.
Io avevo fatto il giro largo.
E nel 2025 ho capito.
Ho capito che più mi addentravo nella spiritualità, più tornavo lì.
All’Akasha.
Alla memoria cosmica.
Alla ricerca delle origini.
Quando ho letto la Cronaca dell’Akasha per risalire alle civiltà antiche come Atlantide, non stavo cercando solo storia esoterica. Stavo cercando casa.
Ed è stato lì che ho sentito una cosa molto chiara.
Non che fossi “speciale”.
Non che avessi un potere.
Ma che ero in allineamento.
Ho compreso che il mio percorso non era una moda spirituale.
Era una direzione.
E da lì ho smesso di cercare conferme esterne.
Ho iniziato semplicemente a camminare.
Akasha non è una moda spirituale.
Non è divinazione.
Non è curiosità esoterica.
È uno spazio di coscienza in cui puoi incontrare parti profonde di te stessa.
È uno specchio dell’anima.
È un invito a guardarti con verità.
Se senti che qualcosa dentro di te si muove mentre leggi queste parole, probabilmente non è un caso.
Se vuoi iniziare a conoscerti davvero, a fare chiarezza su blocchi, relazioni, direzione di vita o temi karmici, puoi richiedere una lettura dei Registri Akashici con me.
Le mie letture non servono a dirti cosa succederà.
Servono a riportarti a chi sei.